Dresda, Germania

La persona che tutti chiamavano va in pensione

Karlheinz Quick con uno dei regali ricevuti in occasione del suo addio: un wafer da 200 mm risalente ai primi anni di attività dello stabilimento.

La persona che tutti chiamavano se ne va

Durante la festa di addio, una domanda è tornata più volte: «Chi dovremo chiamare da domani in poi?» Quello che a prima vista potrebbe sembrare uno scherzo descrive con estrema precisione il ruolo che Karlheinz ha ricoperto per decenni. Era un punto di riferimento, un risolutore di problemi, una figura fondamentale – e per molti, la persona da chiamare quando contava davvero.

Nel suo ultimo giorno, circolavano innumerevoli aneddoti: di riparazioni portate a termine più velocemente di quanto chiunque si aspettasse, di pezzi di ricambio procurati in due ore anziché in tre settimane e di situazioni in cui apparenti impossibilità si trasformavano in qualche modo in soluzioni. «Negli anni ’90 qui a Dresda c’era un vero spirito di ottimismo. Molti specialisti internazionali hanno trovato riscontro nella motivazione della gente del posto. Insieme, abbiamo dovuto imparare insieme e costruire una rete in cui le persone erano ancora disposte ad aiutarsi a vicenda anche 30 anni dopo.»